
SCUSATE SE PARLO D’AMORE
Agosto 26, 2025
IL NOME DELLA BESTIA
Agosto 26, 2025STAMATTINA E’ STATO INVERNO
Riflessioni su un passato prossimo e un futuro imminente
di e con Manola Nifosì
regia: Manola Nifosì e Sergio Aguirre
12 marzo 2004.
Giulio è un ragazzo di undici anni, esuberante. Ha una bocca grande che ride spesso e parla, parla, parla…
Ma oggi entra in classe in silenzio, gli occhi bassi e le bracia conserte.
“Giulio che c’è? Che succede?” Ma Giulio resta con gli occhi bassi e le bracia conserte.
4 agosto 1944.
Arenne, mia madre, ha quattordici anni, quella che sta per vivere, e che non dimenticherà mai, è una brutta pagina della nostra storia collettiva e una dolorosa pagina della sua storia personale.
Questi due ragazzi, lontani sessanta anni l’uno dell’altra, sono entrambi vittime delle conseguenze di una fragilità dell’animo umano che è naturalmente portato a considerare più o meno consapevolmente ogni straniero come un nemico.
Questa convinzione spesso se ne sta annidata in fondo agli animi, ben nascosta, quasi non percepita dalle coscienze. Ma non per questo è meno infetta, sempre pronta com’è a maturare in un sistema di pensiero, a dare origine all’ideologia feroce che si traduce nella risoluzione finale per cui “tutti gli stranieri devono essere uccisi”.
Un grazie a Gabriella Baldassini per il suo contributo al lavoro e a mia madre per non aver mai smesso di raccontare.
L’attrice entra in classe per condurre una lezione di teatro ma il silenzio di Giulio la costringe a percorrere, quella mattina, un’esperienza diversa. Alla storia di Giulio, al crescendo emotivamente caotico dei ragazzi da lei provocati, si sovrappongono frammenti e immagini di un’altra storia, quella di sua madre e di suo nonno, militante nel Partito di azione.




