
ACQUA NERA
Agosto 25, 2025
MEDEA
Agosto 25, 2025Produzione Centro Iniziative teatrali
MODI DI PARLARE DELLE MADRI DEI MINATORI MENTRE ASPETTANO CHE I LORO FIGLI TORNINO ALLA SUPERFICIE
di Daniel Veronese
Con Manola Nifosi, Andrea Gigli e Gabriella Baldassini
Scenografia Beatrice Giannini
Regia di Sergio Aguirre
Il testo prende spunto da un evento di attesa e sospensione – l’attesa delle madri per il ritorno dei figli dalla miniera – per costruire un tempo teatrale fatto di frammenti, memoria, dolore e ritualità.
Non c’è una narrazione lineare: le parole si intrecciano come preghiere laiche, piccoli gesti ripetuti, immagini che si sovrappongono. Le madri non sono personaggi psicologici, ma voci collettive, simboli di una maternità ferita, di una speranza che resiste al disastro, di una femminilità radicata nella terra e nel corpo.
Il linguaggio è poetico, spezzato, sospeso, quasi come un lamento. Non c’è pathos urlato, ma una tensione costante, un dolore che si muove sotto traccia, come le vene di carbone nella roccia.
Veronese ci porta in un luogo tra la vita e la morte, tra la superficie e il buio, e ci invita a restare lì, con loro, in silenzio, nell’attesa. È un testo profondamente politico, perché restituisce voce a chi normalmente non ne ha: le donne, le madri, chi resta a margine della storia.




